Febbraio 2015

 

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AMBIENTE- RIFIUTI

Sul divieto di prosecuzione dell’attività di recupero di rifiuti speciali disposto per inottemperanza ad una precedente diffida.

Il TAR della Toscana ha accolto il ricorso proposto dall'Avv. Ivan Marrone per conto di un’impresa operante nel settore del recupero di rifiuti speciali contro un provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività disposto nei confronti dell’impresa per inottemperanza ad una precedente diffida affermando che:

-  il divieto di prosecuzione dell’attività di recupero di rifiuti speciali  è illegittimo se non è preceduto da comunicazione di avvio del procedimento, non essendo tale comunicazione surrogabile dalla precedente diffida; ciò, a maggior ragione, se tale provvedimento è adottato a distanza di molto tempo dalla diffida  e dalla comunicazione del destinatario di avervi dato ottemperanza (nel caso di specie, erano trascorsi cinque mesi);

- è illegittimo il divieto di prosecuzione dell’attività di recupero di rifiuti speciali se esso non contempla un termine per conformare l’attività alle prescrizioni imposte dall’Amministrazione.

  

DIRITTO CIVILE- CONTRATTI

Recesso dai contratti di durata per giusta causa

La Corte d'Appello di Firenze ha accolto un appello proposto dall'Avv. Ivan Marrone per conto di una RSA dichiarando il diritto di quest'ultima al pagamento della penale contrattualmente prevista per il recesso senza preavviso in una fattispecie nella quale detto recesso era stato motivato dall'ospite adducendo che l’Amministrazione Comunale gli aveva comunicato di avere disposto, con proprio provvedimento, la chiusura della RSA entro un dato termine, essendo emerso nel corso del giudizio che, pochi giorni prima del termine intimato per la chiusura, l'Amministrazione aveva  comunicato a tutti gli ospiti della RSA che il proprio provvedimento di chiusura era stato sospeso in via cautelare dal Consiglio di Stato.


PUBBLICO IMPIEGO

 Contratti a termine dei dipendenti degli sportelli immigrazione: danno comunitario e mansioni superiori.

Il Tribunale di Firenze, con sentenze del dicembre 2014 e febbraio 2014, ha accolto il ricorso patrocinato dall'Avv. Mauro Montini per conto di numerosi dipendenti a tempo determinato degli uffici immigrazione della Questura e della Prefettura di Firenze riconoscendo loro il diritto al cosiddetto “danno comunitario” da contratto a termine illegittimo e lo svolgimento di mansioni superiori alla qualifica di inquadramento.

 

 PUBBLICO IMPIEGO

Licenziamento illegittimo per violazione dei termini

Il Tribunale di Arezzo, con due sentenze del febbraio 2015, accogliendo un ricorso proposto dall'Avv. Mauro Montini, ha condannato la locale Azienda sanitaria ha reintegrare in servizio alcuni dipendenti licenziati a seguito di condanna penale definitiva per violazione dei termini procedurali aventi carattere tassativo.